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Lampedusa

Lampedusa

© Gustavo Ampelio di Borgogna

Nei secoli, Lampedusa è stata un porto fondamentale al centro del Mare Nostrum, luogo di incontro tra Greci, Fenici, Romani, Africani. Benedetta in passato dai commerci dei marinai e dai mari pescosi, oggi è un sottile lembo di terra immerso in uno dei mari più belli e suggestivi dell’intero Mediterraneo.

Ventiquattro chilometri quadrati di terra brulla e apparentemente ingenerosa, a metà strada tra Malta e la Tunisia, Lampedusa è stata in passato, e in qualche modo continua a esserlo oggi, un ponte tra l’Africa e l’Europa. Isola dalla bellezza quasi lunare con le sue coste giallo ocra e i colori caldi, il clima secco ed ormai pienamente africano. Insenature, piccole baie e rupi sono il paesaggio marittimo che gli amanti e i visitatori dell’isola si portano nel cuore.

Un particolare dell’identità di Lampedusa è la presenza delle grandi tartarughe caretta caretta, che ogni anno depositano le uova sulle spiagge dell’isola richiamando ogni estate un buon numero di volontari che si occupano di proteggere i piccoli nel tragitto verso il mare.

Lampedusa da vedere

La cittadina di Lampedusa non offre monumenti o attrazioni particolari ai visitatori. Più che altro strutture alberghiere moderne. Si segnala un incremento della vita notturna per i giovani, nei locali dell’isola, rispetto alla calma piatta delle notti lampedusane fino a qualche anno fa. La vita turistica si svolge soprattutto attorno alle coste e i luoghi da visitare sono soprattutto le molte grotte, soprattutto quella del Taccio Vecchio, splendida insenatura subacquea.

Le spiagge di Lampedusa

Il cuore della bellezza di Lampedusa sono le sue spiagge. La natura calcarea dell’isola le rende chiare e sabbiose, con fondali digradanti che giocano cromaticamente con le onde. Il mare vicino alla costa assume colori spettacolari facendosi turchese o azzurro molto chiaro.

Tra le più belle dell’isola vi è senza dubbio la Guitgia, dalla sabbia bianchissima e mare cristallino, ma anche la più vicina al centro abitato e caotica. Cala Pulcino, all’estremo occidentale dell’isola, è una piccola caletta sabbiosa e silenzosa, da raggiungere preferibilmente via mare. Cala Galera, poco nota ed appartata, dalle particolarissime sabbie grigie in cui si annidano polpi e vari tipi di pesci.

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