Viaggio Nel Mondo

Marettimo

Marettimo

© Tunde Pecsvari

Rocciosa dal mare, verde nell’entroterra. Il quadrilatero spigoloso ed irto di Marettimo è uno spettacolo di panorami estremi. Un incontro felice tra mare e roccia, una catena montuosa in miniatura che scaturisce dagli abissi.

Non è un’isola per tutti Marettimo, ma certamente difficile da dimenticare. Non sappiamo se, come sostengono alcuni, sia lei e non Itaca, patria del girovago Ulisse, ma certamente l’isola e pietrosa quanto basta per dare qualche fondamento alla teoria.

L’attrattiva principale di Marettimo sono le sue scogliere alte e scoscese, che dipingono paesaggi di rara bellezza nelle insenature strette in cui si insinua il blu profondo del mare. Molte le grotte naturali che intarsiano le coste rocciose, frutto dei fenomeni carsici che interessano l’isola.

La Grotta del Cammello, in cui le acque assumono tonalità cangianti di verde, la Grotta della Bombarda, con la curiosa formazione calcarea centrale che ricorda una mitra papale, e infine la Grotta del Presepio, indimenticabile al tramonto, sono i simboli e la fortuna di un’isola da camminare nel suo entroterra scosceso, fatto di pareti non meno ripide di quelle lungo la costa.

Itinerari e sentieri a piedi risalgono gli oltre settecento metri delle cime di Marettimo, ma la fatica è ripagata dai panorami mozzafiato che sanno regalare le giornate limpide del Mar di Sicilia, la vista fino a Pantelleria nei giorni fortunati e l’osservatorio privilegiato sull’intero arcipelago delle Egadi.

Marettimo, il paese

A parte il piccolo villaggio di case di tufo bianco attorno al porto, Marettimo è un’isola deserta e totalmente pedonale, di esclusiva proprietà delle sue foreste protette dall’istituzione del Parco delle Egadi. Da visitare il piccolo castello di Punta Troia, avamposto saraceno utilizzato come punto i osservazione.

In circa un’ora e quarantacinque minuti, da Scalo Vecchio si percorre un sentiero pianeggiante che regala una bella vista sullo Scoglio del Cammello e su Punta Troia. Tra tornanti con muretti di cemento, si sale al castello: incredibilmente arroccato sul suo sperone di roccia dall’aspetto pericolante, il castello di Punta Troia fu anche una terribile prigione borbonica in epoca moderna. Da vedere anche le rovine delle case romane, che testimoniano la funzione di avamposto dell’isola nel pieno dell’epoca imperiale.

Marettimo, spiagge e accessi al mare

Poche ma bellissime le spiagge di Marettimo, amate soprattutto da chi fa snorkeling e immersioni per la vitalità di flora e fauna marina. Cala Bianca forse la più bella, circondata dagli strapiombi rocciosi di Punta Mugnone. Un luogo tranquillo e silenzioso in cui godere del mare e del sole sdraiati sulle sue sabbie fini e bianche.

I ciottoli della Cala del Cammello, poco distante dalla grotta omonima, sono meno confortevoli, ma forse più suggestivi, grazie ai giochi di luce che la ghiaia crea sul fondale: una delle porzioni di mare più belle dell’isola. Punta Bassana è invece il paradiso dei sub. Ignorate la caletta, pur bella, e immergetevi in un habitat di molluschi, posidonie, spugne e ricciole.

Dove dormire

» Marettimo Residence
» Consiglia un alloggio a sicily@viaggionelmondo.net

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