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Pantelleria

Pantelleria

© maurobrock

La più grande delle isole della Sicilia si trova a meno di cento chilometri dalle sponde della Tunisia. Pantelleria è una grande isola vulcanica, culla di una civiltà meticcia che ha raccolto echi e suggestioni da tutto il bacino del Mediterraneo.

La perla nera, la definiscono alcuni, facendo riferimento al suolo vulcanico, scaturito dal mare e dal cuore della terra, di cui è fatta. E ovviamente alla sua bellezza. Pantelleria è un’isola di paesaggi singolari, fatta di colate laviche, faraglioni, architetture naturali di roccia che incontrano un mare cristallino.

Un’isola piuttosto verde, la cui vitalità è tutelata dalla Riserva Naturale Orientata di Montagna Grande, occasione di trekking e passeggiate nelle foreste incontaminate delle alture. Una civiltà antica ed originale, come testimoniano i suoi dammusi, le particolarissime capanne in pietra di Pantelleria, dotate di cisterne per la raccolta delle poche acque piovane annuali e insediamenti unici nel loro genere.

Pantelleria è un’isola affascinante e unica, che offre paesaggi estremi come le piccole pianure aride di roccia lavica, alternate ad aree fertili. E ancora le scogliere a picco scolpite dai flutti e dai venti, signori di Pantelleria. Le attività vulcaniche dell’isola sono ancora apprezzabili grazie alle fumarole e alle piscine termali. Esplorare l’entroterra significa imbattersi invariabilmente nella miriade di piccoli crateri che punteggiano l’isola, i cosiddetti cuddi.

Pantelleria – Centri abitati

Pantelleria ha dato vita nei secoli ad architetture originali, modi e tecniche peculiari di convivere con la sua natura, da parte dell’uomo. I giardini panteschi sono forse la testimonianza più significativa: simili a torrioni che altrove avrebbero avuto funzioni di fortificazione, sono in realtà frutteti sopraelevati, al cui interno si coltivano i limoni, raccogliendo la rugiada e impedendo al vento onnipresente di rovinare i raccolti.

I paesi di Pantelleria sono le tipiche cittadine delle isole mediterranee, oggi resi più moderni dal notevole sviluppo turistico. A parte i siti archeologici, tracce di storia nel castello Barbacane, monumento un po’ sgraziato di origine islamica, e i resti del Porto Fenicio. Interessanti le contrade contadine, dove ancor oggi si abita nei dammusi, e che mantengono gli antichi nomi arabi.

Le spiagge

La spiaggia più bella di Pantelleria non è propriamente una spiaggia. Tuttavia non sarebbe saggio andarsene dall’isola senza aver fatto un salto al lago dello Specchio di Venere. Un bagno diverso, in un luogo affascinante e particolare.

Per il resto Pantelleria è un’isola rocciosa priva di spiagge sabbiose. Tre i punti più suggestivi di accesso al mare vi è l’Arco dell’Elefante simbolo dell’isola, assieme al Faraglione di Punta Tracino, due monumenti naturali imperdibili.

Tra le altre calette vi è Cala Gadir sulla costa orientale, con le piscine termali e i moltissimi reperti archeologici dei suoi meravigliosi fondali: un’attrazione fatale per i subacquei.

Pantelleria – Dove dormire

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